VOLKSWAGEN TRANSPORTER
Eccoci a bordo dell’ottava generazione del veicolo commerciale tedesco. Spazioso e capiente, si affida per lo più al 2 litri TDI per soddisfare la maggior parte delle mission. In prova la versione con il cambio automatico a 8 marce e trazione 4×4
Per la prima prova del nuovo Transporter abbiamo scelto la versione furgone, la più richiesta, in una delle configurazioni tecnicamente più raffinate, con il cambio automatico a 8 marce e con la trazione integrale, due dotazioni che fanno sì salire il prezzo di listino del veicolo ma che nel primo caso comportano un sensibile miglioramento del comfort per il conducente, soprattutto nella guida in città e nel traffico più intenso, e nel secondo permettono un utilizzo disinvolto su fondi a bassa aderenza, come la neve o lo sterrato, con intuibili benefici per la sicurezza. Da notare che le versioni 4Motion da 150 e 170 CV adottano di serie il cambio automatico, dotazione quest’ultima che è l’unica prevista per il Transporter a gasolio più potente.
Segno dei tempi che cambiano e corrono, il nuovo Transporter non è più disponibile con il motore a benzina: al suo posto un ibrido plug-in declinato in più livelli di potenza e il primo e-Transporter, 100% elettrico, che sarà disponibile in Italia con 85 e 100 kW di potenza massima.
Il Volkswagen Transporter, per le sue qualità, finisce inevitabilmente – e con pieno merito – nello shopping list di aziende, commercianti, corrieri espressi, artigiani e piccoli imprenditori che necessitano di un mezzo funzionale e affidabile per le loro attività professionali, che si tratti di consegne o di trasferte in cantiere o trasporto di persone e personale. Ecco perché l’arrivo sul mercato dell’ottava generazione è un fatto rilevante.
Il nuovo Transporter fa di tutto per nascondere la sua origine Ford: il frontale e parte della cabina di guida sono specifici, ma forme, misure e proporzioni sono identiche rispetto al Ford Transit Custom. Questo accade per effetto di una collaborazione che ha visto la Volkswagen condividere con la Ford i modelli elettrici ID.3 e ID.4 divenuti Explorer E e Capri con il marchio dell’ovale blu e il Caddy (Transit Connect) in cambio del pick-up Amarok derivato dal Ranger e questo T8 su base Transit Custom. Da notare infine che il nuovo Caravelle T8 deriva dal Tourneo Custom mentre il Multivan T7 è un prodotto completamente Volkswagen, al pari dell’attuale California.
Per la prima volta il Transporter non adotta un motore Volkswagen: è il 1996 cc 16 valvole turbodiesel common-rail della Ford, qui nell’esecuzione da 150 CV di potenza massima, costanti tra 3250 e 4000 giri/minuto, e 360 Nm di coppia a soli 1500 giri/minuto. Gli intervalli di manutenzione hanno scadenze ogni 2 anni o 40mila chilometri.
Con l’ottava generazione il Transporter guadagna qualche centimetro in lunghezza e larghezza; conseguentemente beneficia di un volume di carico superiore al precedente T6.1. La lunghezza è salita a 5050 mm, il che corrisponde a un aumento di 146 mm rispetto al precedente Transporter. Allo stesso tempo, l’interasse della versione a passo corto è stato aumentato di 97 mm a 3100 mm, mentre i Transporter L2, lunghi 5450 mm, hanno un interasse di 3500 mm, valore comune anche alla versione camioncino del Transporter con doppia cabina standard. Con 2032 mm, la larghezza esterna (senza specchietti retrovisori esterni) di tutti i modelli è aumentata di 128 mm rispetto ai modelli precedenti e l’interno del veicolo beneficia appieno di questa larghezza aggiuntiva. Nella versione H1 l’altezza è di 1984 mm e sfiorerà i 2,5 metri nel Transporter a tetto alto. Grazie alle maggiori dimensioni della carrozzeria, il T8 offre un notevole aumento dello spazio nel vano passeggeri e nel vano di carico. Sul veicolo provato la larghezza interna massima è di 1777 mm, che scende tra i passaruota a 1392 mm, 148 mm in più rispetto al T6.1. La lunghezza del vano di carico misurata al pavimento del Transporter L1 è di 2602 mm, che corrisponde a ulteriori 61 mm guadagnati. Il volume di stivaggio del formato L1H1 è di 5,8 metri cubi. Comoda la botola di collegamento tra la zona merci e la cabina di guida, che sfrutta l’ampio gavone sotto il divanetto biposto per i passeggeri. Sono invece 6 gli anelli fermacarico sul pianale o alla base delle pareti laterali. Il vano di carico con parete divisoria metallica fissa (finestrini e griglia di protezione opzionali) prevede anche pareti laterali del vano di carico prive di finestrini. Il portellone posteriore o le porte a battente posteriori (di serie, come sul veicolo in prova) e la porta scorrevole (con apertura lunga 103 cm e alta 130,1 cm) possono essere ordinati opzionalmente vetrate. Come optional è disponibile anche una porta scorrevole sul lato sinistro.
Anche l’interno del veicolo e la postazione di lavoro del conducente sono stati adattati per essere versatili. La posizione alta del sedile, le ampie soglie delle portiere con i comandi degli alzacristalli elettrici facilmente raggiungibili integrati nella parte superiore fanno parte della recente tradizione del Transporter ma l’equipaggiamento per i professionisti sempre alla guida comprende anche sedili ergonomici per il guidatore e il passeggero anteriore. La gamma spazia dal sedile standard regolabile a quattro vie nelle versioni base ai sedili singoli AGR opzionali con regolazione elettrica a 8 vie (passeggero anteriore a 6 vie) e regolazione lombare a 4 vie. AGR è l’acronimo di Aktion Gesunder Rücken, una certificazione tedesca indipendente per sedili ergonomici comprovati. Totalmente inedito su un veicolo commerciale Volkswagen è invece il Digital Cockpit: un pulsante del sistema Keyless Start situato tra il cruscotto e il display dell’infotainment permette l’avviamento, a differenza del sistema opzionale del T6.1 costituito da un tasto sul piantone dello sterzo. Il nuovo display si estende a sinistra e a destra del pulsante di avviamento su un asse visivo ed è composto dallo strumento digitale da 12 pollici (Digital Cockpit con diagonale di 30 cm) e dal touchscreen da 13 pollici (diagonale di 33 cm) per il sistema di infotainment (incluso DAB+ e App-Connect Wireless per Apple CarPlay-Android Auto). A bordo è presente un modulo 5G per gli aggiornamenti e il trasferimento digitale dei dati.
Per la prima volta in un veicolo commerciale Volkswagen, lo specchietto retrovisore interno è disponibile come optional anche come schermo digitale, il che permette una perfetta visibilità posteriore sui furgoni con porte posteriori lamierate e/o con paratia divisoria cieca e su quelli con porte vetrate e paratia finestrata ma condotti a pieno carico. Con lo specchietto digitale è integrata una funzione dashcam. Numerosi i vani portaoggetti, sulla plancia e nei pannelli delle porte, così da tenere tutto a portata di mano. Molto buona la dotazione di serie comune a tutta la gamma, che comprende fari a LED con comando Light Assist per gli abbaglianti, gruppi ottici posteriori a LED con firma luminosa specifica, freno di stazionamento elettronico con funzione Auto Hold, Digital Cockpit, sistema di infotainment da 13 pollici (inclusi DAB+, Apple CarPlay, Android Auto e servizi online), volante multifunzione, sistema Keyless Start, sensore pioggia, sistemi di mantenimento della corsia Lane Assist e di frenata automatica di emergenza Front Assist e Dynamic Road Sign Display. Il Transporter è equipaggiato anche con varie interfacce, tra cui prese USB-A, USB-C e 12 V, nonché una morsettiera elettrica (12 pin) per applicazioni speciali.
Su strada il Transporter convince fin dai primi chilometri per l’impressione di solidità, per la buona insonorizzazione e per la facilità di guida; è un veicolo riposante grazie al cambio automatico e all’assorbimento delle sospensioni. Nel dettaglio, la geometria delle sospensioni del Transporter garantisce comfort e sicurezza ottimali. I sobbalzi causati dal fondo stradale irregolare vengono ora quasi completamente attutiti. La base per l’elevato livello di comfort e la maneggevolezza del veicolo è fornita da una combinazione dell’avantreno McPherson con stabilizzatore trasversale e retrotreno a ruote indipendenti con bracci longitudinali, soluzione che tra l’altro non riduce lo spazio nel vano di carico. Il diametro di sterzata è contenuto: 10,9 metri tra marciapiedi (con le ruote da 16 pollici di serie), non male considerando la lunghezza del veicolo di oltre 5 metri e la trazione integrale. Consumi interessanti, con 17 km/litro a 90-100 km/h costanti, l’andatura più efficiente per il Transporter 4Motion, 12-13 km/litro ai 120-130 km/h autostradali. Interessante infine la garanzia di 5 anni o 150.000 km: davvero una lunga pace dei sensi.
























